lunedì 20 giugno 2011
"Pregai una piccola stella lì fuori per la felicità della sua anima.
Che anche gli dèi potessero apprezzare le parti migliori di lei, la sua figura sottile. Che potesse avere un letto incredibilmente soffice, con sopra un baldacchino, e un vino del paradiso di straordinaria dolcezza. Che potesse rinascere in una dimensione favorevole. Per questo sarei stata disposta a rinunciare ad un anno della mia vita (anche perchè sembrava destinata a durare a lungo). Così pregai."
Banana Yoshimoto, H/H
"Tanti anni dopo, Alberto ricorderà quella presa di animale che protegge il cucciolo, col sentimento strano che non di rado investe l'animo degli uomini e che oscilla tra la malinconia sottile e la felicità più distillata e pura.
(...)Alberto non pianse, aveva già pianto abbastanza , durante tutto il decorso della lunga malattia. Non aveva più lacrime. Quando si accorse che Mario non respirava più, avvertì una sensazione di calore che progressivamente gli invadeva tutto il corpo ed entrava nelle ossa. (...) Il calore svanì e fu soppiantato da una fitta acuta al petto. Così acuta da fargli stringere gli occhi per il dolore. Abbracciò forte la madre, il cui volto, dopo essere stato per mesi custode e testimone dell'agonia del marito, sembrava adesso perfino rilassato. Ilaria, su una poltrona, singhiozzava.
(...) Alberto se ne fregò. E guidò, sereno, verso il lago Trasimeno. Giunto nel padule dove tanti anni prima il padre sistemava i capanni, il ragazzo caricò il fucile e, senza pensare a chi poteva vederlo e senza pensare al germano reale buffo a testa in giù sull'acqua o maestoso in volo ad ali spiegate, sparò in aria come chi spara a Dio."
Francesco Bianconi, Il mondo animale
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Storie di vita
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